Pubblicato nel maggio 1973, Wishbone Four rappresenta una delle svolte più discusse e significative nella carriera dei Wishbone Ash. Dopo il successo quasi mistico di Argus, la band scelse una direzione nuova e coraggiosa, allontanandosi dalle atmosfere epiche e medievali per abbracciare un suono più diretto, asciutto e vicino al folk-rock americano e alla forma canzone tradizionale.
A differenza dei tre album precedenti, Wishbone Four fu prodotto interamente dal gruppo, che decise di lasciare Derek Lawrence per ottenere maggiore libertà creativa. Il risultato è un disco dal suono più crudo e naturale, meno riverberato e meno “orchestrale”, registrato agli Olympic Studios di Londra. In questa nuova fase i Wishbone Ash riducono le lunghe suite strumentali e privilegiano brani più brevi, più essenziali e immediati, senza però rinunciare alla qualità melodica che li aveva resi unici.
Canzoni come So Many Things to Say, Rock ’n Roll Widow, No Gold in Common e Everybody Needs a Friend mostrano una band che guarda a sonorità più terrene e umane, mentre Ballad of the Beacon conserva ancora qualcosa del respiro folk-progressive del periodo classico. Storicamente, questo album segna anche la fine di un’epoca: fu infatti l’ultimo disco in studio con la formazione originale, perché poco dopo Ted Turner lasciò la band. All’uscita divise parte della critica, ma col tempo è stato rivalutato come un fondamentale disco di transizione, sincero e maturo, capace di mostrare i Wishbone Ash sotto una luce diversa ma ancora profondamente autentica.